Che cosa è sindrome da rosolia congenita?


La parola “sindrome” deriva dal greco “sin dromo” che significa correre insieme.
Nelle sindromi non si osserva una sola alterazione, ma se ne osservano diverse, di vario tipo e natura.

Nella sindrome da rosolia congenita si può osservare una cardiopatia congenita (più spesso il dotto di Botallo rimasto pervio), una cataratta o altro difetto dell’occhio, e difetti dell’udito.

Questi difetti si possono manifestare anche isolatamente. Nelle forme più gravi può anche essere presente basso peso alla nascita, microcefalia, petecchie emorragiche, ingrossamento del fegato e/o della milza, deficit intellettivo, autismo e varie altre manifestazioni.

Quale è la causa della sindrome da rosolia congenita?
La causa è ben nota. E’ il virus della rosolia. La gestante che si ammala di rosolia nei primi mesi di gravidanza trasmette il virus al feto durante il suo sviluppo.

Quando si verifica la sindrome da rosolia congenita?
La sindrome da rosolia congenita si verifica durante i primi due trimestri di gravidanza. Le sue manifestazioni variano a seconda della settimana di gestazione in cui la gestante ha contratto l’infezione: più gravi e frequenti se la rosolia è contratta nelle prime 12 settimane, meno gravi e meno frequenti se la rosolia viene contratta nel secondo trimestre di gravidanza.

Quanti neonati possono nascere con la sindrome da rosolia congenita?
Attualmente il numero di neonati che possono nascere con la sindrome da rosolia congenita in Italia dovrebbe essere molto basso. Molte donne iniziano la gravidanza protette contro la rosolia, grazie alla vaccinazione, ma c’è sempre il pericolo di un’epidemia più o meno vasta, se la maggior parte della popolazione non è protetta contro questo virus.

E un solo caso è tuttavia già troppo: in tutta l’America del Nord, Centro e Sud, nel 2011 non si è verificato alcun caso. In pratica la sindrome da rosolia congenita è scomparsa.
E pensare che nel 1962 nei soli Stati Uniti si contarono 11.000 neonati nati morti, 20.000 nati vivi di cui 2.100 morti poco dopo la nascita, il resto con problemi più o meno gravi. Una vera tragedia completamente debellata.

Come puoi prevenire la sindrome da rosolia congenita?
E’ molto semplice: è necessario essere protetti contro la rosolia.

E come fare per saperlo? Non ti fidare se qualcuno ti ha detto che hai già avuto la rosolia: talvolta la diagnosi è errata.

Non ti fidare se hai fatto la vaccinazione da piccola: gli anticorpi si possono essere ridotti e non sono più sufficienti a proteggerti.

E’ quindi opportuno essere prudenti ed eseguire un esame del sangue in un qualsiasi laboratorio. Se risulti protetta tanto meglio, se invece hai pochi anticorpi contro la rosolia e non ne sei protetta, vaccinati senza indugio.

Non aspettare di programmare la gravidanza, che talvolta arriva senza avvertire.
Dopo la vaccinazione è necessario attendere un mese prima di concepire, per un principio di massima precauzione, trattandosi di una vaccinazione con un virus vivo. Ma se tu dovessi rimane incinta subito dopo aver fatto la vaccinazione, non ti preoccupare, non si è mai verificato un problema in circa un migliaio di donne che hanno fatto la vaccinazione nei primissimi mesi di gravidanza.

Infine, segui le regole indicate nel “Decalogo della futura mamma” e approfondisci le tue conoscenze nel manuale “Raccomandazioni per le coppie che desiderano un bambino”.

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