Cos'è l'idrocefalia?

E' una malformazione caratterizzata da un aumento della pressione e/o della quantità del liquido cefalo-rachidiano che circonda tutto il cervello e il midollo spinale.

Tale alterazione si manifesta generalmente con aumento della circonferenza cranica del bambino, evidente alla nascita o nei primi mesi di vita, con eventuali disturbi neurologici e deficit dello sviluppo mentale.

L’idrocefalia può essere operata chirurgicamente e se il trattamento può essere effettuato precocemente, le conseguenze di questa patologia vengono eliminate o limitate. Le forme più gravi, precoci diidrocefalia, possono essere diagnosticate durante la gravidanza all’esame ecografico della morfologia fetale.

Quando si verifica l’idrocefalia?
L’idrocefalia si può verificare in qualsiasi momento della gravidanza, tra il concepimento e le ultime settimane prima del parto. Dipende dalla causa. Molti casi si manifesta solo dopo la nascita.

Quali sono le cause dell'idrocefalia?
Le cause dell’idrocefalia sono molteplici. Può essere dovuta a un’infezione contratta durante la gravidanza, come la toxoplasmosi o la malattia da citomegalovirus, oppure ad una emorragia intracranica.

Alcuni casi sono la conseguenza di una spina bifida. Raramente, fa parte delle manifestazioni di sindromi dovute a specifiche anomalie genetiche o cromosomiche. Nella grande maggioranza dei casi, la causa rimane purtroppo del tutto sconosciuta.

Per motivi ancora non del tutto noti una coppia che ha avuto un nato con idrocefalia, in circa il 2% dei casi può averne un altro in una successiva gravidanza.

Quanti neonati possono nascere con idrocefalia in Italia?
Italia si stima che l’idrocefalia si verifica in circa 1 feto su 1.000, ovvero 570 casi ogni anno.

Chi ha avuto un nato con idrocefalia deve fare particolari esami?
In genere se l’idrocefalia è isolata e non fa parte di una sindrome più complessa non è necessario fare esami specifici. In particolare, non serve eseguire un esame dei cromosomi o altro esame genetico.
Si consiglia comunque di esaminare ogni specifico caso con un genetista medico.

Come puoi prevenire l’idrocefalia?
Non esiste una specifica forma di prevenzione primaria. I casi dovuti a toxoplasmosi o a citomegalovirus possono essere prevenuti seguendo certe norme igieniche (vedi le schede: toxoplasmosi e citomegalovirus). I casi che sono la conseguenza della spina bifida possono essere prevenuti con l’assunzione della vitamina acido folico.

Infine, segui le regole indicate nel “Decalogo della futura mamma” e approfondisci le tue conoscenze nel manuale “Raccomandazioni per le coppie che desiderano avere un bambino”.

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