Che cos’è la crescita fetale limitata o Fetal growth Restriction (FGR)?


Si parla di crescita fetale limitata (in inglese "fetal growth restriction”, FGR) quando la crescita del feto durante la gravidanza è inferiore a quella che dovrebbe essere normalmente.

E' tuttavia difficile stabilire quando un feto non cresce o non è cresciuto secondo la norma; durante la gravidanza ci si basa in genere sull'accertamento dei rallentamenti della crescita attraverso la visita  ginecologica  e con l'ecografia.

Subito dopo la nascita si prendono invece in considerazione le dimensioni del neonato (peso, lunghezza e circonferenza della testa), e la diagnosi viene fatta quando le misure riscontrate sono inferiori a un determinato valore, diverso per ogni singola settimana di età gestazionale.

Ad esempio se una bambina non gemella nata a 40 settimane pesa meno di 2.520 grammi o se una di 36 settimane pesa meno di 1.750 grammi, la probabilità che ci sia stata una limitazione della crescita durante la gestazione è molto elevata.

Quanti sono in Italia i feti e i neonati con una crescita fetale limitata?
Nonostante i progressi delle conoscenze mediche e della tecnologia, la diagnosi della crescita fetale limitata durante la gravidanza è possibile ma non semplice, poiché le modalità di crescita possono variare enormemente da un feto all'altro e perché i fattori materni che normalmente influiscono sull'accrescimento fetale possono essere anch'essi molto diversi.

Per questi motivi, la crescita fetale limitata viene diagnosticata prima del parto solo in una minoranza dei feti (si pensa in non più di uno su quattro).

Dopo la nascita, adoperando il criterio cui si è accennato in precedenza, si stima che la frequenza di neonati con crescita fetale limitata  sia  del 3% sul totale dei nati (1 su 33). Questa percentuale corrisponde a un numero complessivo di bambini superiore a 17.000 all'anno in Italia (47 al giorno). E' molto probabile, tuttavia, che la frequenza sia anche maggiore.

Quali sono le cause della crescita fetale limitata?
Le cause che determinano una crescita fetale limitata sono molteplici, possono essere presenti anche contemporaneamente ed essere diverse a seconda dell’epoca di gestazione.

I fattori che agiscono all'inizio della gravidanza, anche nei primissimi giorni e settimane, non sono in genere gli stessi che agiscono successivamente, per esempio dopo il terzo trimestre.

Al momento del concepimento e nelle prime fasi dello sviluppo dell'embrione i fattori principali  che possono determinare una crescita fetale limitata sono le anomalie genetiche e l’esposizione a particolari agenti infettivi; dopo il primo trimestre, prevalgono invece (fin nell'80-90% dei casi) le cause che provocano un cattivo funzionamento della placenta ed una riduzione della quantità di ossigeno e di sostanze nutritive che passano dalla madre al feto attraverso la placenta stessa, anche se la madre si alimenta normalmente.

Tale riduzione diventa particolarmente importante man mano che la gravidanza va avanti e può rendere evidente una limitazione della crescita del feto solo nell'ultimo trimestre di gravidanza.

Per semplicità le cause di una crescita fetale limitata possono essere riassunte in:

  • Cause legate alla costituzione del feto, fra le quali rientrano i fattori genetici;
  • Cause legate alla madre, che includono anche alcune patologie materne come l'ipertensione, le malattie respiratorie o cardiovascolari croniche, le malattie renali, ed altre;· cause legate ad anomalie della placenta;
  • Cause dovute a particolari condizioni ambientali.


Quali sono i fattori di rischio  della crescita fetale limitata?
Oltre alle patologie materne alle quali si è fatto cenno, anche alcuni fattori legati agli stili di vita possono aumentare il rischio di crescita fetale limitata.

I più importanti sono:

  • L’età materna avanzata
  • La magrezza eccessiva
  • Le abitudini alimentari non corrette, in particolare la malnutrizione durante la gravidanza
  • Il fumo, anche quando a fumare non è la madre ma le persone che stanno nello stesso ambiente (fumo passivo)
  • L'alcol
  • L’uso di droghe
  • L’inquinamento ambientale, sia in casa che fuori.

A questi si aggiungono l’infertilità e il suo trattamento, la mancata programmazione della gravidanza, un breve intervallo tra due successive gravidanze, una precedente gravidanza con limitazione della crescita fetale e, forse, lo stress e la depressione.

Come si può notare, alcuni di questi fattori sono legati allo stile di vita, come le abitudini alimentari scorrette,  il fumo, l'assunzione di alcol e l'uso di droghe.

E' importante perciò che già nel momento in cui si programma una gravidanza o non si esclude la possibilità di rimanere incinta queste abitudini vengano abbandonate, in modo da dare al feto il miglior ambiente intrauterino possibile fin dal suo concepimento e dalle primissime fasi del suo sviluppo.

Quali sono le conseguenze di una crescita fetale limitata?
La limitazione di crescita in utero può ripercuotersi negativamente sulla salute del feto, del neonato, del bambino, ed anche nell'età adulta.

Se la crescita fetale limitata non viene diagnosticata durante la gravidanza e non vengono presi gli opportuni provvedimenti, essa può provocare la morte del feto prima della nascita.

Per evitare che ciò si verifichi, può essere necessario far nascere subito il bambino, considerata la sua età gestazionale, se il medico valuta che questo sia per lui meno pericoloso che rimanere nell'utero materno.

Dopo la nascita e nelle prime settimane di vita il neonato con crescita fetale limitata può essere affetto da molti problemi, fra cui: depressione cardiorespiratoria alla nascita, difficoltà a mantenere la normale temperatura corporea, ipoglicemia, problemi respiratori acuti e cronici, patologie gastrointestinali, e, cosa più importante, maggiori probabilità di non sopravvivere rispetto a un neonato normale.

Successivamente, possono evidenziarsi ritardi di crescita e problemi neurologici, che possono andare da piccole difficoltà comportamentali e riguardanti le capacità di apprendimento fino a patologie gravi come la paralisi cerebrale.

Il rischio di quest'ultima patologia può essere anche fino a 6 volte maggiore rispetto al valore medio. Questo significa che su 1.000 bambini con limitazione di crescita fetale, sei possono essere affetti da paralisi cerebrale. In numeri assoluti questo significa oltre 100 bambini all'anno in Italia.

Infine, a causa delle alterazioni metaboliche che si verificano già prima della nascita come conseguenza della crescita fetale limitata, è più elevata la probabilità che il bambino con questa condizione sviluppi malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete quando avrà raggiunto l'età adulta.

Se ho già avuto una gravidanza con un feto/neonato con crescita fetale limitata  devo fare particolari esami?
Se in una precedente gravidanza hai già avuto un bambino con crescita fetale limitata, la probabilità che lo stesso problema si ripresenti in una gravidanza successiva è intorno al 20%, ma può essere più alta o più bassa a seconda dei fattori di rischio presenti e della possibilità di eliminarli o di tenerli sotto controllo.

Se hai o hai avuto dei problemi di salute, preesistenti o insorti durante una precedente gravidanza, o se il feto era affetto da una malattia ricollegabile a un problema genetico o al tuo stato di salute, prima di una nuova gravidanza chiedi al tuo medico di fiducia  di  tenere sotto controllo queste condizioni e, se necessario, di fare qualche esame specifico.

Tranne che in queste particolari circostanze e in altre che valuterai con il tuo medico, altri accertamenti non sono richiesti. Il tuo medico verificherà comunque anche la tua storia ginecologica e clinica, insieme al tuo stato di salute generale.

Come posso prevenire la crescita fetale limitata?
Oltre a ciò che puoi fare quando già la gravidanza è iniziata per diagnosticare precocemente e per tenere sotto controllo la crescita del feto, vi sono anche alcune misure che puoi adottare a scopo preventivo prima dell'inizio della gravidanza stessa, cioè in epoca preconcezionale: 

  • Programma la gravidanza,
  • Non iniziare una nuova gravidanza immediatamente dopo la fine di una precedente; aspetta come minimo 6 mesi e possibilmente almeno un anno,
  • Controlla il tuo stato di salute e tieni sotto controllo le eventuali patologie da cui sei affetta (es: diabete),
  • Non fare uso di droghe, di nessun tipo,
  • Smetti di fumare e non frequentare ambienti dove si fuma,
  • Limita il consumo di alcol e, appena rimani incinta, smetti di bere del tutto,
  • Se sei sottopeso, cerca di riportare il tuo peso entro valori normali,
  • Segui un'alimentazione corretta, ricca di frutta e verdura, di tipo mediterraneo.
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