Varicella in gravidanza: rischi, prevenzione e vaccinazione

Articolo scritto da Ferdinando Torriero
Varicella in gravidanza: rischi, prevenzione e vaccinazione

Scheda Informativa: Varicella. Sei protetta contro la varicella?

La varicella è una di quelle malattie che molte di noi hanno affrontato da bambine, ricordandola come un periodo fastidioso fatto di puntini rossi, prurito e qualche giorno a casa da scuola. Forse hai ancora qualche piccola cicatrice che ti ricorda quella settimana trascorsa con le mani legate per non grattarti. Durante l'infanzia, la varicella è generalmente una malattia benigna che si risolve senza complicazioni.

Ma cosa succede se non hai mai contratto la varicella e ora stai pensando di avere un bambino? O peggio, cosa accadrebbe se la contraessi durante la gravidanza? Le conseguenze potrebbero essere molto diverse e ben più serie rispetto a quelle dell'infanzia.

Se stai programmando una gravidanza, è fondamentale sapere se sei protetta contro questa malattia infettiva. La buona notizia è che la prevenzione è possibile e alla tua portata. Scopriamo insieme tutto quello che devi sapere sulla varicella prima di intraprendere il meraviglioso viaggio verso la maternità.

Cos'è la varicella

La varicella è una malattia infettiva causata dal virus Varicella-Zoster (VZV), appartenente alla famiglia degli Herpesvirus. È una delle malattie esantematiche più contagiose che esistano: se non sei immune e vieni a contatto con una persona infetta, hai circa il 90% di probabilità di contrarre l'infezione.

Come si trasmette

Il virus si trasmette attraverso:

  • Via aerea: attraverso le goccioline di saliva emesse con tosse, starnuti o anche semplicemente parlando
  • Contatto diretto: toccando le vescicole della persona infetta
  • Via transplacentare: dalla madre al feto durante la gravidanza

Il periodo di incubazione varia da 10 a 21 giorni, ma la persona infetta è già contagiosa 1-2 giorni prima della comparsa dell'eruzione cutanea e resta tale fino a quando tutte le vescicole non si sono trasformate in croste (generalmente 5-7 giorni).

I sintomi tipici

Nell'infanzia, la varicella si manifesta con:

  • Febbre moderata (37,5-38,5°C)
  • Malessere generale e stanchezza
  • Eruzione cutanea caratteristica che evolve in:
    • Macule (chiazze rosse)
    • Papule (rilievi sulla pelle)
    • Vescicole (piccole bolle piene di liquido)
    • Pustole (vescicole con contenuto purulento)
    • Croste
  • Intenso prurito

Le lesioni compaiono a "ondate" successive, quindi sulla stessa persona si possono osservare contemporaneamente lesioni in stadi diversi di evoluzione. Questo è un elemento distintivo che aiuta i medici nella diagnosi.

Varicella in gravidanza: perché è pericolosa

Mentre nei bambini sani la varicella è generalmente benigna, nelle donne in gravidanza la situazione è completamente diversa. Il sistema immunitario durante la gestazione subisce delle modifiche per permettere la tolleranza del feto, e questo rende la futura mamma più vulnerabile alle complicazioni.

Rischi per la madre

Le donne incinte che contraggono la varicella hanno un rischio significativamente aumentato di sviluppare:

Polmonite da varicella: È la complicazione più grave e frequente nelle gestanti, che si verifica nel 10-20% dei casi contro l'1% della popolazione generale. I sintomi includono:

  • Difficoltà respiratoria
  • Tosse persistente
  • Dolore toracico
  • Febbre alta
  • Nei casi più gravi, può essere necessario il ricovero in terapia intensiva

Altre complicazioni possono includere:

  • Encefalite (infiammazione cerebrale)
  • Epatite
  • Infezioni batteriche secondarie delle lesioni cutanee
  • Trombocitopenia (riduzione delle piastrine)

Il rischio di complicazioni è maggiore se l'infezione viene contratta nel terzo trimestre di gravidanza e nelle donne fumatrici.

Rischi per il feto: la sindrome da varicella congenita

Quando una donna contrae la varicella durante la gravidanza, il virus può attraversare la placenta e infettare il feto, causando la sindrome da varicella congenita, una condizione rara ma molto grave.

Il rischio varia a seconda del momento della gravidanza in cui avviene l'infezione:

  • Primo trimestre (fino a 12 settimane): rischio dell'1-2%
  • Secondo trimestre (13-20 settimane): rischio inferiore allo 0,5%
  • Dopo la 20a settimana: rischio trascurabile

La sindrome da varicella congenita può causare nel bambino:

  • Malformazioni cutanee (cicatrici, lesioni a zigzag)
  • Ipoplasia degli arti (sviluppo incompleto di braccia o gambe)
  • Difetti neurologici (microcefalia, ritardo mentale, convulsioni)
  • Problemi oculari (cataratta, corioretinite, microftalmia)
  • Difetti muscoloscheletrici

Varicella perinatale: il rischio maggiore

La situazione più pericolosa si verifica quando la madre contrae la varicella tra i 5 giorni prima e i 2 giorni dopo il parto. In questo caso, il neonato può sviluppare una varicella neonatale grave con mortalità che può raggiungere il 30% se non trattata tempestivamente.

Questo accade perché:

  • Il bambino viene esposto al virus ma non riceve gli anticorpi protettivi dalla madre (che non ha avuto il tempo di produrli)
  • Il sistema immunitario del neonato è ancora immaturo
  • L'infezione può essere fulminante

Come sapere se sei protetta

Prima di cercare una gravidanza, è fondamentale accertarsi del proprio stato immunitario nei confronti della varicella. Esistono due modi per essere protette:

1. Aver già contratto la malattia

La maggior parte delle persone (circa l'85-90% degli adulti in Italia) ha contratto la varicella durante l'infanzia, spesso senza ricordarselo. Una volta guariti, si rimane immuni per tutta la vita grazie agli anticorpi prodotti dal sistema immunitario.

Se ricordi con certezza di aver avuto la varicella da bambina, sei quasi sicuramente protetta. Tuttavia, la memoria può tradire e quella che ricordi come varicella potrebbe essere stata un'altra malattia esantematica.

2. Essere state vaccinate

Se non hai mai contratto la varicella, la vaccinazione è altamente efficace nel prevenire la malattia o nel ridurne significativamente la gravità.

Gli esami per verificare l'immunità

Il modo più sicuro per sapere se sei protetta è fare un semplice esame del sangue che ricerca gli anticorpi IgG anti-varicella. Questo test ti dirà se:

  • IgG positivo: sei immune, hai gli anticorpi protettivi (per infezione naturale pregressa o vaccinazione)
  • IgG negativo: non sei immune, sei suscettibile all'infezione
  • IgM positivo: indica un'infezione in corso o recente

Questo esame può essere prescritto dal tuo medico di famiglia o dal ginecologo ed è spesso incluso nel pannello degli esami preconcezionali consigliati.

La vaccinazione: il miglior strumento di prevenzione

Se dalle analisi risulta che non sei immune alla varicella, la soluzione è semplice: vaccinati prima di cercare una gravidanza.

Il vaccino contro la varicella

Il vaccino antivaricella è un vaccino a virus vivo attenuato, estremamente efficace e sicuro. In Italia è disponibile come:

  • Vaccino monovalente (solo varicella)
  • Vaccino tetravalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella)

Schema vaccinale

La vaccinazione completa richiede due dosi:

  • Prima dose
  • Seconda dose dopo 4-8 settimane (o fino a 3 mesi)

L'efficacia del vaccino è elevata:

  • Circa il 95% di protezione contro qualsiasi forma di varicella dopo due dosi
  • Quasi il 100% di protezione contro le forme gravi

Quando vaccinarsi

Il momento ideale è almeno 3 mesi prima di cercare una gravidanza. Questo è fondamentale perché:

  1. Essendo un vaccino a virus vivo attenuato, è controindicato in gravidanza
  2. Dopo la vaccinazione è necessario attendere almeno 1 mese (meglio 3) prima di cercare il concepimento
  3. Serve tempo affinché il sistema immunitario sviluppi una risposta protettiva adeguata

Effetti collaterali del vaccino

Il vaccino antivaricella è generalmente ben tollerato. Gli effetti collaterali più comuni sono:

  • Dolore, rossore o gonfiore nel punto di iniezione (20-30% dei casi)
  • Febbre lieve (10-15% dei casi)
  • Eruzione cutanea simile alla varicella ma molto più lieve (3-5% dei casi), che compare 5-26 giorni dopo la vaccinazione

Gli effetti collaterali gravi sono estremamente rari.

Controindicazioni

Il vaccino antivaricella NON deve essere somministrato:

  • Durante la gravidanza
  • In caso di immunodeficienza grave
  • Durante terapia immunosoppressiva
  • In caso di allergia grave a componenti del vaccino
  • In caso di malattia acuta con febbre alta

Cosa fare se sei già incinta e non sei immune

Se scopri di essere incinta e dalle analisi risulta che non sei immune alla varicella, non farti prendere dal panico. Ecco cosa devi fare:

Prevenzione dell'esposizione

La strategia principale è evitare il contatto con persone malate:

  • Informa familiari, amici e colleghi della tua situazione
  • Evita luoghi affollati durante i picchi stagionali (inverno-primavera)
  • Se lavori con bambini, valuta con il medico del lavoro misure di protezione specifiche
  • Mantieni una buona igiene delle mani

Se vieni a contatto con un caso di varicella

Se hai avuto un contatto stretto con una persona con varicella:

  1. Contatta immediatamente il tuo ginecologo o medico di famiglia
  2. Entro 96 ore (meglio entro 48) dall'esposizione può essere somministrata l'immunoglobulina specifica anti-VZV (VZIG), che può prevenire o attenuare significativamente la malattia
  3. Potresti dover fare esami del sangue per verificare se hai sviluppato l'infezione

Se contrai la varicella in gravidanza

In caso di infezione conclamata:

  • Ricovero ospedaliero: spesso necessario, soprattutto se compaiono sintomi respiratori
  • Terapia antivirale: l'aciclovir può essere somministrato, specialmente se l'infezione si verifica dopo la 20a settimana o in presenza di complicazioni
  • Monitoraggio fetale intensivo: con ecografie dettagliate ed eventualmente amniocentesi
  • Follow-up a lungo termine: il bambino dovrà essere seguito dopo la nascita

Dopo la gravidanza: vaccinarsi per proteggere il futuro

Se hai affrontato una gravidanza senza essere immune alla varicella, il periodo post-parto è il momento ideale per vaccinarti. In questo modo:

  • Sarai protetta per eventuali future gravidanze
  • Ridurrai il rischio di trasmettere la malattia ai tuoi bambini quando sono ancora troppo piccoli per essere vaccinati
  • Contribuirai alla protezione della comunità

La vaccinazione post-parto può essere fatta anche se stai allattando: il vaccino è sicuro durante l'allattamento al seno e non comporta rischi per il bambino.

Domande frequenti

Posso vaccinarmi contro la varicella se sto cercando una gravidanza? Sì, ma devi attendere almeno 1 mese (idealmente 3 mesi) dopo la seconda dose prima di cercare il concepimento.

E se rimango incinta accidentalmente subito dopo il vaccino? Sebbene la vaccinazione in gravidanza non sia raccomandata, gli studi su donne vaccinate inavvertitamente in gravidanza non hanno mostrato aumento di malformazioni. Tuttavia, serve un attento monitoraggio medico.

Se ho fatto la varicella da bambina devo comunque fare il test degli anticorpi? Se hai una diagnosi certa di varicella (confermata da un medico), generalmente non serve. Tuttavia, in caso di dubbio, un test sierologico elimina ogni incertezza.

La varicella può ripresentarsi? Una volta contratta, la varicella dà immunità permanente. Il virus però rimane latente nei gangli nervosi e può riattivarsi in età adulta causando l'Herpes Zoster (fuoco di Sant'Antonio), che è contagioso e può trasmettere la varicella a persone non immuni.

Quanto costa il vaccino antivaricella? Il vaccino è gratuito per le donne in età fertile non immuni che programmano una gravidanza. Verifica presso il tuo servizio vaccinale territoriale (ASL).

Posso essere vaccinata se sono allergica alle uova? Sì, il vaccino antivaricella può essere somministrato anche in caso di allergia alle uova, a differenza di altri vaccini.

La prevenzione è possibile, sicura ed efficace

La varicella, pur essendo una malattia comune e generalmente benigna nell'infanzia, rappresenta un rischio serio durante la gravidanza sia per la madre che per il bambino.

Il messaggio chiave è semplice: se stai pensando di avere un bambino, accertati di essere protetta contro la varicella. Un semplice esame del sangue e, se necessario, un ciclo vaccinale possono fare la differenza tra una gravidanza serena e complicazioni evitabili.

Parlane con il tuo medico di fiducia prima di iniziare a cercare una gravidanza. Prendersi cura della propria salute preconcezionale è il primo, fondamentale atto d'amore verso il bambino che verrà e verso te stessa.

La prevenzione in questo caso è davvero nelle tue mani: coglila come un'opportunità per partire col piede giusto nel meraviglioso viaggio della maternità.


Per approfondire: